Le minorenni non esistono più. A tredici anni si truccano, si fanno il tatuaggio, si bucano il naso per infilarsi un cerchietto oppure un diamantino, hanno le chiavi di casa, escono da sole la sera, restano a dormire fuori, prendono pure la pillola, la pillola del giorno dopo, del giorno prima, del non si sa mai. Sin dalla quinta elementare hanno imparato a mettere il cappuccio su una banana, perché “prevenire è meglio di curare”. Hanno la testa piena di luoghi comuni e conformismi invincibili. Sono ribelli per definizione.
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— Le minorenni non esistono più